Michelle Hunziker parla dello spot Roberta: “Pensavo fosse un film pσrnσ!”

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Michelle Hunziker a Che Tempo che Fa svela i retroscena della pubblicità che l’ha resa famosa in Italia, poi parla della fondazione Doppia Difesa.

Una settimana fa Michelle Hunziker era ospite a Che Tempo Che Fa, ma le sue dichiarazioni suscitano ancora tanto stupore fra il pubblico di Fabio Fazio: la showgirl svizzera durante l’intervista, dichiara di avere un ricordo abbastanza singolare del provino fatto per lo spot degli slip Roberta:

“Quel casting lì per me è stato un trauma! Io, qui in Italia, ho iniziato come modella, e poi mi sono trovata a dover fare quel provino lì. Quando sono arrivata e ho aperto la porta dello studio, ho visto uno schieramento di 500 ragazze bellissime, tutte girate di schiena e con i pantaloni calati. Ho richiamato l’agenzia che voleva farmi fare il casting perché ero sconcertata, credevo fosse un film pσrnσ!”

Fra le risate del pubblico e le battute neanche tanto sottili di Fazio, il racconto continua, con le rassicurazioni dell’agenzia di Michelle e quindi la decisione finale di provare:

“Loro mi dissero: “Ma no! È una pubblicità importantissima in Italia, e comunque nessuno scoprirà che sei tu perché non si vede la faccia!”.

Poi mi hanno presa e per anni, invece, mi hanno riconosciuta solo da quel lato lì. La gente mi incontrava per strada mi chiedeva:

“Ma tu sei quella della Roberta?”

E io tutta contenta rispondevo di sì, allora mi dicevano:

“Ma non ti immaginavo con questa faccia.”

Tuttavia la scelta della Hunziker fu quella giusta: già famosa sia in Svizzera che in Germania per aver condotto alcuni programmi televisivi, la modella svizzera divenne celebre anche qui in Italia.

Dopo il siparietto comico, in cui vengono ricordati anche gli anni dell’uscita del film “Alex l’ariete”, arriva il momento clou dell’intervista: Michelle inizia a parlare della Onlus Doppia Difesa, fondata da lei e dall’avvocato Giulia Bongiorno nel 2007, che aiuta le donne vittime di abusi e violenze:

“Noi aiutiamo da anni donne vittime di violenze di tutti i tipi: donne abusate, vittime di stalking e altro, e abbiamo capito che quello della violenza è un problema culturale radicato e che la strada da fare è ancora lunga. Però in tutto ciò è importante l’aiuto dei media, perché facendo comunicazione le donne che si trovano a casa e che non sanno come difendersi riescono a trovare qualche punto di riferimento e chiedere aiuto.”

Sempre simpatica e divertente, la bella Michelle sa come toccare anche argomenti delicati, quali il femminicidio e la lotta alla violenza sulle donne. Tanto di Cappello, quindi, a Michelle che da otto anni combatte al fianco delle vittime di questi soprusi.

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